30 – 31 luglio
Laboratori teatrali
ore 10-13 / 15-17
1 agosto
“Magaría. Elegia di un mondo perduto”
ore 19
Borgo Antico
88814 Melissa (KR)
Nell’ambito dell’edizione 2025 del Festival “RaMe – Radici del Mediterraneo”, progetto a cura di Teatro Ebasko
Nato dall’esperienza creativa dello spettacolo “Magarìa. Elegia di un mondo perduto” di Agartha, questo laboratorio teatrale propone un’immersione poetica e corporea nell’immaginario ancestrale del Mediterraneo. I partecipanti saranno guidati lungo un percorso che intreccia rito, gesto, voce e memoria, alla ricerca di quelle tracce invisibili che abitano ancora i mestieri antichi, le tradizioni popolari e le radici pagane sopravvissute nei territori che si affacciano sul Mare Nostrum.
Attraverso esercizi teatrali, vocali e di scrittura creativa, il laboratorio intende risvegliare una consapevolezza identitaria profonda, legata al rapporto tra essere umano e natura, tra sacro e profano. La bottega diventa lo spazio simbolico in cui si trasmettono saperi, si ascoltano storie e si modellano scene, evocando immagini e gesti archetipici che ci appartengono da sempre, anche se spesso dimenticati.
Il percorso si svolgerà nelle giornate di mercoledì 30 e giovedì 31 luglio, per un totale di 12 ore di lavoro suddivise tra mattina e pomeriggio. Le giornate saranno scandite da momenti di ricerca corporea, esplorazioni vocali corali, pratiche rituali e costruzione scenica.
I partecipanti saranno accompagnati ad attraversare simbolicamente alcuni dei riti che animano “Magarìa”: il capro espiatorio, la lotta col doppio (Sé), i riti orgiastici e di passaggio, la morte simbolica e il canto funebre.
Il laboratorio si propone come un’esperienza immersiva e collettiva, in cui ogni partecipante è invitato a portare con sé il proprio mondo e a metterlo in dialogo con un tempo arcaico, condiviso e ancora vivo. L’approccio sarà multidisciplinare, aperto all’incontro tra antropologia, teatro fisico, scrittura scenica e sonorità etniche.
È previsto l’eventuale coinvolgimento dei partecipanti nella replica serale dello spettacolo “Magarìa. Elegia di un mondo perduto”, in programma per venerdì 1° agosto all’interno del RaMe Festival. Un’occasione ulteriore per abitare la scena non solo come allieva, ma come parte viva di un rito collettivo.
Info & iscrizioni per i laboratori: ramefestival@teatroebasko.com
“Magarìa. Elegia di un mondo perduto”
di Eliana Iorfida e Francesco Gallelli
con Francesco Gallelli
drammaturgia e costumi Eliana Iorfida
regia e scrittura di scena Francesco Gallelli
musiche, suoni, canti dal vivo e luci Gianluca Chiera
scultura, maschera ed elementi di scena Antonio Pittelli
produzione AGARTHA
coproduzione Mana Chuma Teatro
col sostegno di IAC – Centro Arti Integrate e Associazione NINA
Un pastore si smarrisce col suo gregge in un bosco la notte di Sant’Antonio Abate, notte magica in cui gli animali parlano fra loro. Da questo momento, il protagonista sarà vittima di una serie di incontri con creature afferenti al mondo pagano dell’area mediterranea, al limite tra reale e onirico, fino a quando, partecipando a un rito orgiastico fra pastori, non uscirà profondamente trasformato. Dal rituale dionisiaco, il pastore muterà nel suo femminino: una magàra-carbonaia che a sua volta frequenta i boschi. Il femminile interverrà coi suoi sortilegi fino all’ineluttabile epilogo.
“Magarìa” esplora la dimensione uomo-natura, sacro-profano. Un mondo antico, occulto, fatto di ritualità più che superstizione e sopravvissuto in diverse province mediterranee. Un esercizio di realismo magico che consente di accostare l’uomo di oggi, privato del sacro e dell’istinto, ad archetipi ancestrali, riconciliandolo con una consapevolezza necessaria.



