Dal 30 luglio al 2 agosto ore 21:30
Un viaggio al margine indistinto tra drammaturgia e parola poetica
Striscia di poesia performativa
Nel cuore della vocazione multidisciplinare di Mana Chuma Teatro, prende forma una striscia di poesia performativa dedicata alla parola mediterranea: una parola che attraversa i corpi, le lingue, le ferite e le resistenze delle sponde del mare comune.
Alcune serate del festival si apriranno con momenti in cui la poesia – dalla Palestina all’Iran, da Malta alla Calabria – si fa voce viva, atto politico e gesto scenico, in un intreccio tra poesia e drammaturgia, tra suono e memoria, tra lingua madre e lingua altra.
Un viaggio tra voci poetiche che abitano la complessità del presente e che, nella forza della parola incarnata, trovano lo spazio per dire l’amore, la perdita, l’identità e la lotta.
Il 30 luglio
Dario Tomasello
La Santa di Dario Tomasello è un viaggio poematico, corrosivo e lacerante, nel vivo di uno dei massacri più orrendi della storia dell’umanità: il genocidio del popolo palestinese
Il 31 luglio
Reading omaggio Salvino Nucera
Salvino Nucera. Stimato docente, scrittore e poeta con mitezza e devozione ha dedicato la sua vita allo studio e alla conoscenza della lingua Greco-Calabra. La sua indiscriminata attività intellettuale e la sua opera di divulgazione della lingua materna continuerà ad essere per questa terra e per il suo popolo un riferimento di resistenza e di amore. La sua generosità un modello di bellezza.
Il 1 agosto
Spazio dedicato alla poesia maltese femminile contemporanea
Un affondo nella voce delle poetesse maltesi, tra lingua madre e lingua altra, radicamento e metamorfosi. Un’occasione per ascoltare suoni e parole che intrecciano la dimensione intima con quella politica, in una ricerca poetica che sfida il silenzio e afferma un’identità in trasformazione.
Massimo Barilla e Elizabeth Grech leggono poesie di Clare Azzoppardi, Leanne Ellul e Claudia Gauci.
Il 2 agosto
Spazio di resistenza poetica dall’Iran e la Palestina
Due terre ferite, due culture ricchissime. Un incontro con le parole che sopravvivono alla censura, alla guerra, al genocidio, all’esilio, al carcere. Poesie che diventano atti di resistenza, grida d’amore e di libertà. Un momento dedicato a chi, oggi, affronta la morte, la repressione e il genocidio con la forza della parola che non si piega.
Massimo Barilla e Elizabeth Grech leggono poesie di Parnia Abbasi, Marouane Makhoul …e altre dal libro “Dovrò prepararmi a fiorire. Poetesse iraniane dal Novecento a oggi”, AnimaMundi Edizioni



