Spine a Borgia

Spine
di Massimo Barilla e Salvatore Arena
con Stefania De Cola, Mariano Nieddu, Lorenzo Praticò

Sabato 20 luglio
Ore 21:30
Palazzo Mazza, Corso Mazzini, 169,
Borgia (CZ)

 All’interno della rassegna “Innesti contemporanei” (teatro e arti performative) ideata dall’associazione Nastro di Möbius con la direzione artistica di Saverio Tavano, che per la sua IX edizione sta animando i borghi di Borgia, Brognaturo, Squillace e Badolato.

Sinossi

Tre solitudini, tre solitudini mischiate alla pena. In una locanda, la locanda in cui Cassio perse la testa e l’incarico di luogotenente (loro dicono), tre personaggi-testimoni attraversano la storia di Otello, misurandola con le loro ambizioni-desideri-frustrazioni.

Un girotondo di perdenti. Triangolo di solitudini, in un rettangolo di storia. Personaggi che sembrano fantasmi: si muovono come le foglie degli alberi di notte. Un racconto a più voci, intessuto di urla gridate sottovoce.

Magdalena e Lucio, come pietre incastrate nella locanda che gli appartiene, e con loro il Becchino, incarnano questo triangolo che assume di volta in volta forme diverse, con distanze che si avvicinano e si allontanano, ma con vertici che non potranno mai toccarsi.

Spine nasce dal bisogno di individuazione di nuove modalità di creazione artistica, da una necessità espressiva. Dall’esigenza di confrontarsi con una storia alta a partire dai margini, dai vuoti non raccontati, dalla volontà di indagare strade normalmente ignorate, sia in termini di drammaturgia che di ricerca linguistica.

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