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Epic Reggio Calabria > Teatro Musica Poesia <2025

EPIC (Esperienze Performative di Impegno Civile) – ReggioFest25-cultura diffusa ritorna anche quest’anno con un programma di concerti e spettacoli teatrali dal 29 luglio al 2 agosto 2025.

“L’iniziativa è promossa dal Comune di Reggio Calabria nell’ambito del progetto “ReggioFest2025: cultura diffusa” e finanziata a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura”.

Tutti gli eventi avranno luogo alle ore 22 presso Piazza del Popolo, Reggio Calabria
Biglietti costo fisso su liveticket.it/manachumateatro disponibile dal 15 luglio.
Contatto: +39 346 123 1116

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Valentina Romeo

Agricantus

E.A.R Elektron Akoustikòs Riza project

Agricantus

E.A.R Elektron Akoustikòs Riza project

Martedì 29 luglio ore 22:00

Chiara Minaldi, vocal
Mario Crispi, vocal, ethnic winds
Alfredo Giammanco, synthesizer
Mario Tarsilla, bass
Fabrizio Francoforte, drums

produzione live: Formedonda
discografia/edizioni: Compagnia Nuove Indye – Look Studio

La band siciliana Agricantus è uno dei gruppi italiani più famosi della scena internazionale della world music prodotta in Italia. La loro è una miscela musicale particolare creata con strumenti tradizionali, elettronici, tecniche moderne ed arcaiche che trasportano l’ascoltatore in un viaggio in cui le tradizioni orali, le voci ed i rituali del Sud Italia e del Mediterraneo descrivono lontani territori musicali e di grande evocazione.

Attualmente il nuovo percorso intrapreso dalla band, ovvero “Elektron Akoustikòs Riza” avviene sotto la guida di Mario Crispi, leader e membro storico della band, con a fianco Chiara Minaldi alla voce. I timbri degli strumenti a fiato di Mario, provenienti dai 5 continenti, filtrati da computer e processori, uniti alle sonorità vocali di Chiara e alle sonorità elettroniche vintage dei synth manipolati da Alfredo Giammanco, riprendono la cifra stilistica e la ricerca musicale del gruppo che la band ha sempre avuto nel DNA, e riproponendo, questa volta, affiancati il concetto di “suono acustico” a quello “elettronico”, in un dialogo continuo di fusione. 

Il gruppo rivisita parte del suo repertorio storico muovendosi tra sonorità arcaiche, acustiche e di musica d’autore, con al basso Mario Tarsilla, già protagonista dell’esperienza dei SUD MM, e Fabrizio Francoforte, solido batterista con alle spalle l’altra storica band di world music italiana transitata dal circuito WOMAD di Peter Gabriel negli anni ’90, ovvero i Nuklearte.
La lingua è il siciliano, ma affiorano sempre altri fonemi e linguaggi di altri luoghi e genti a testimoniare i viaggi percorsi dalla band nel modo arabo, africano e mediorientale. Ancora una volta il viaggio non si ferma, ma prosegue con un passato e nuove storie da raccontare e si rigenera attraverso nuovi incontri e confronti.

Searching for Hamlet

Searching for Hamlet

Mercoledì 30 luglio ore 22:00

testo e regia di Salvatore Arena e Massimo Barilla
con Stefania De Cola, Mariano Nieddu e Lorenzo Praticò
musiche originali di Luigi Polimeni
maestro assistente Chiara Rinciari
scene di Aldo Zucco
produzione Mana Chuma Teatro

Rimettere in scena l’Amleto, come estremo tentativo di salvezza. Il linguaggio di William Shakespeare reincarnato sui corpi di Ethan, Michael e Sarah. Saltimbanchi girovaghi (un tempo attori) alla ricerca di un pubblico che non trovano mai come per un loro arrivare prima o troppo dopo.
Abitavano i grandi palcoscenici. Adesso ad accoglierli solo il silenzio di un bosco, quasi a nascondersi dalla memoria del fuoco, dalla tragedia di quel giorno.
Il teatro che brucia e non dà scampo a nessuno tranne a loro tre, mutilati ma vivi.
Dentro questa notte di prove, in cui tutto si svolge, la nostalgia del dramma shakespeariano si sovrappone alla commedia portandoli all’ulteriore scoperta. L’ultima, inaspettata. Il giallo si tinge di morte e di un amore tradito.

Sfumature sonore

Dissonanze tra Tradizione e Innovazione

Sfumature sonore

Dissonanze tra Tradizione e Innovazione

Giovedì 31 luglio ore 22:00

Musiche originali Luigi Polimeni e Chiara Rinciari
Testi Massimo Barilla
Danzatrice Aurora Galteri
Coreografia Sarah Lanza
Piano, theremin, marranzano e synth Luigi Polimeni
Chitarre, synth e manipolazione sonora Chiara Rinciari
Produzione Mana Chuma Teatro 

Concerto di musica con danza contemporanea. 

Un’esperienza immersiva in cui si incontrano la tradizione classica e i linguaggi dell’elettronica, declinati attraverso un impianto scenico essenziale e al contempo sorprendente. La scena è dominata da un pianoforte, posto al centro, circondato da una varietà di strumenti che vanno dal theremin, strumento iconico per i suoi suoni misteriosi e fluidi, al marranzano, che con i suoi timbri vibranti e metallici conferisce un’impronta quasi folkloristica e primitiva tutto circondato da frequenze avvolgenti. Le note classiche di un preludio si dissolvono in onde di bassi elettronici, mentre il theremin intesse legati eterei nel cuore di melodie acustiche, e il marranzano introduce cromatismi popolari rivisitati in chiave electro-acustica.
Non una semplice sequenza di brani, ma un viaggio sensoriale totale, firmato da Luigi Polimeni e Chiara Rinciari per la Produzione Mana Chuma, in conversazione con le coreografie di Sarah Lanza incarnate dalla danzatrice Aurora Galteri. Insieme, trasformano la scena in un crocevia di tradizione e innovazione, di passato e futuro, in cui il pubblico è chiamato a perdersi e ritrovarsi nell’eco di una nuova lingua musicale.

Moviti Ferma

Eleonora Bordonaro in trio

Moviti Ferma

Eleonora Bordonaro in trio

Venerdì 1 agosto ore 22:00

Eleonora Bordonaro voce
Puccio Castrogiovanni marranzani, plettri, tamburi a cornice, fisarmonica
Marco Corbino chitarra

Interprete siciliana appassionata di musica popolare, Eleonora Bordonaro ha collaborato con realtà di rilievo come l’Orchestra Popolare Italiana diretta da Ambrogio Sparagna. Specializzata nella ricerca e interpretazione dei canti orali della tradizione siciliana — dalla poesia contadina a quella sacra, con uno sguardo attento al mondo femminile — è autrice e compositrice dell’album Cuttuni e lamé (2017) e fondatrice della Casa Museo del Cantastorie di Paternò.

Nel cuore pulsante dell’area etnea, Eleonora Bordonaro dà vita a Moviti Ferma, uno spettacolo, inserito nel focus musicale Guardando all’isola che ci guarda, che fonde la forza teatrale della voce siciliana con le trame ritmiche di marranzano e percussioni, in un dialogo continuo fra movimento e sosta. Attraverso testi originali nati dalla collaborazione con poeti, chef, attori e linguisti di Catania, la performance racconta la ricerca di equilibrio con la natura, la “gabbia” del corpo e il desiderio di restare fermi pur nell’anelito al viaggio.

Erede della tradizione di cantastorie, la cantautrice Eleonora Bordonaro presenta brani popolari e composizioni originali, che compongono il mosaico dell’universo femminile attraverso l’espressività della voce e un linguaggio ricco di suggestioni. Partendo da Rosa Balistreri, si costruisce un ritratto sincero della Sicilia contemporanea, in un live intimo e teatrale con ironia e intensità. La voce si muove tra l’inedito ordito di marranzano e corde e restituisce la potenza ancestrale della tradizione siciliana, proiettandola negli scenari della contemporaneità.

Il repertorio, tratto da Cuttuni e lamé, Moviti Ferma e Roda, album finalisti alle Targhe Tenco 2020 e 2024, è proposto con personalità attraverso spericolate contaminazioni tra folk, rock e world music ed è cantato in siciliano e nel curioso galloitalico di San Fratello, il Lombardo di Sicilia, fusione di dialetti del nord Italia, di origine Normanna. 

“Moviti Ferma” non è solo un concerto: è un rito collettivo, un viaggio intimo e dirompente, dove l’energia femminile e la fierezza dell’artista si mescolano alle radici culturali dell’isola. Lo spettacolo svela un percorso emotivo che va dall’inno sfrenato all’inquietudine struggente, offrendo al pubblico un’esperienza sensoriale in cui teatro, musica e narrazione si fondono in un unico, profondo canto della Sicilia contemporanea.

Marcovaldo

Le stagioni in città

Marcovaldo

Le stagioni in città

Sabato 2 agosto ore 22:00

Marcovaldo
ovvero Le stagioni in città
di Italo Calvino
di e con Ciro Masella
musiche eseguite dal vivo da Alessandro Luchi

“Marcovaldo ovvero Le stagioni in città” prende vita in un affascinante monologo di Ciro Masella, che con ironia e tenerezza dà voce al “buon selvaggio” alle prese con i piccoli miracoli urbani.
Accompagnato dalle atmosfere live di Alessandro Luchi, il testo si dipana come un susseguirsi di favole metropolitane, in cui Marcovaldo ricerca brandelli di natura tra palazzi e cantieri.

Con un linguaggio che mescola toni poetici a contrappunti comici, lo spettacolo restituisce la satira del “miracolo economico” e il mito del “paradiso perduto” senza rinunciare a un’irresistibile vena umoristica.
Ogni puntata stagionale rivela come, anche in un paesaggio di cemento, possano rifiorire tracce di vita animale e vegetale, preludio a sogni di stelle e aria pura.
La scenografia, minimale e simbolica, utilizza pochi oggetti e luci calibrate per far emergere le sfumature emotive del racconto e il carisma di Masella. 

La colonna sonora tra suoni ambient e accenti folk sottolinea l’oscillazione tra meraviglia e malinconia di Marcovaldo.
Il ritmo narrativo, scandito da pause evocative e accelerazioni sorprendenti, coinvolge lo spettatore in un viaggio sensoriale.
Inserito nel cartellone dell’Epic Festival 2025, lo spettacolo dialoga con il tema del Mediterraneo come crocevia di incontri culturali.
“Marcovaldo” condivide con il festival la vocazione all’esperienza immersiva, trasformando la città in palcoscenico vivo.

Parola incarnata

La parola incarnata.
Un viaggio al margine indistinto tra drammaturgia e parola poetica​​

Striscia di poesia performativa
a cura di Mana Chuma Teatro

Dal 30 luglio al 2 agosto ore 21:30

Nel cuore della vocazione multidisciplinare di Mana Chuma Teatro, prende forma una striscia di poesia performativa dedicata alla parola mediterranea: una parola che attraversa i corpi, le lingue, le ferite e le resistenze delle sponde del mare comune.
Alcune serate del festival si apriranno con momenti in cui la poesia — dalla Palestina all’Iran, da Malta alla Calabria — si fa voce viva, atto politico e gesto scenico, in un intreccio tra poesia e drammaturgia, tra suono e memoria, tra lingua madre e lingua altra.
Un viaggio tra voci poetiche che abitano la complessità del presente e che, nella forza della parola incarnata, trovano lo spazio per dire l’amore, la perdita, l’identità e la lotta.

30 luglio
D
ario Tomasello

La Santa di Dario Tomasello è un viaggio poematico, corrosivo e lacerante, nel vivo di uno dei massacri più orrendi della storia dell’umanità: il genocidio del popolo palestinese

 31 luglio
Reading omaggio Salvino Nucera
Salvino Nucera. Stimato docente, scrittore e poeta con mitezza e devozione ha dedicato la sua vita allo studio e alla conoscenza della lingua Greco-Calabra. La sua indiscriminata attività intellettuale e la sua opera di divulgazione della lingua materna continuerà ad essere per questa terra e per il suo popolo un riferimento di resistenza e di amore. La sua generosità un modello di bellezza.

1 agosto
Spazio dedicato alla poesia maltese femminile contemporanea

Un affondo nella voce delle poetesse maltesi, tra lingua madre e lingua altra, radicamento e metamorfosi. Un’occasione per ascoltare suoni e parole che intrecciano la dimensione intima con quella politica, in una ricerca poetica che sfida il silenzio e afferma un’identità in trasformazione.
Massimo Barilla e Elizabeth Grech leggono poesie di Clare Azzoppardi, Leanne Ellul, Claudia Gauci.

2 agosto
Spazio di resistenza poetica dall’Iran e la Palestina

Due terre ferite, due culture ricchissime. Un incontro con le parole che sopravvivono alla censura, alla guerra, al genocidio, all’esilio, al carcere. Poesie che diventano atti di resistenza, grida d’amore e di libertà. Un momento dedicato a chi, oggi, affronta la morte, la repressione e il genocidio con la forza della parola che non si piega.
Massimo Barilla e Elizabeth Grech leggono poesie di Parnia Abbasi, Marouane Makhoul …e altre dal libro “Dovrò prepararmi a fiorire. Poetesse iraniane dal Novecento a oggi”, AnimaMundi Edizioni