“Calabria. Contro-memorie: voci, letteratura e culture nel Mezzogiorno – Massimo Barilla e il tempo fermo nell’amore perduto in Ossa di Crita”
Un dialogo con l’autore sulla scrittura come esperienza aperta, il ruolo del dialetto e il rapporto tra scena, memoria e trasformazioni culturali nel contesto meridionale contemporaneo
A cura di Ylenia Desirée Zindato
Un piccolo estratto:
“Se ci fermiamo alla superficie dei fenomeni, da un punto di vista storico-statistico la realtà ci racconta un contesto asfittico e senza prospettive. Credo, però, che, se ci poniamo in una condizione di ascolto e osservazione più profonda del nostro territorio, sia possibile cogliere segnali sparsi di tante piccole eccellenze e di un diverso atteggiamento, capace di cominciare a erodere dal basso il fatalismo da un lato e una contrapposizione vittimistica dall’altro. In un tempo in cui il modello geopolitico generale sta implodendo su sé stesso, la sfida per la promozione di un nuovo, più maturo e consapevole meridionalismo sta nella capacità di riconoscere quanto stare al margine del mondo occidentale sia oggi un’opportunità piuttosto che un atavico svantaggio. Un riconoscersi altri e, per questo, potenzialmente gravidi di alternative, di cui siamo culturalmente e storicamente capaci e di cui abbiamo disperatamente bisogno.”
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