Recensioni Prima di F-Aìda del 25 aprile

TRAGEDIA DEL LINGUAGGIO: SU F-AÌDA DI MANA CHUMA TEATRO
Michele Pascarella per Gagarin Magazine

“L’evento spettacolare F-Aìda (…) pare funzionare come oggetto e soggetto connotato su cui agire e a cui reagire – liberamente, potremmo azzardare, nonostante la netta determinazione degli autori.Pienamente teatrale, ancora, è l’esplicito riferirsi, come si è riportato dalla sinossi, alla tragedia greca e, dunque, all’invenzione stessa del teatro (…).Nel corpo-teatro (per dirla con Jean-Luc Nancy) di Salvatore Arena o, meglio, nel sistema di segni che lui e Massimo Barilla pongono in essere, stanno vivi e morti, padri e figli, vincitori e vinti, materia animata e inanimata, organica, inorganica e post-organica.

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prima F-aida
Foto: Marco Costantino

F-AIDA – testo e regia Salvatore Arena e Massimo Barilla
Gigi Giacobbe per Sipario.it

“Lo spettacolo è struggente e Salvatore Arena ci offre un’interpretazione da ascriversi nelle antologie teatrali ricordandomi in tanti momenti un ispirato Flavio Bucci alle prese con Il diario d’un pazzo di Gogol e Opinioni d’un Clown di Heinrich Böll. (…)
Continua con F-Aida l’impegno nel sociale di questi due teatranti che operano nello Stretto tra Messina e Reggio, dopo aver narrato con 70VolteSud la rivolta di Reggio Calabria e la strage del treno a Gioia Tauro nel 1970 e dopo aver fatto conoscere a tanti spettatori attraverso la pièce Come un granello di sabbia la figura di Giuseppe Gulotta vittima innocente d’un caso di malagiustizia.”

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Un melodramma gender in una Calabria atavica e feroce
Vincenza di Vita per Ateatro

Il testo dello spettacolo è ricco di poesia e turpiloquio elegante e di romantico stupore. Poco conta la trama in questa sapiente ricostruzione di un melodramma familiare che trae ispirazione da fatti di cronaca e si emancipa in accorta narrazione di una intimità lacerante.(…)
(..) è anzitutto una riscrittura contemporanea della tragedia classica.

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F-AIDA. MANA CHUMA TEATRO NELLA CALABRIA PIÙ ARCAICA
Elisabetta Reale per Krapp’s Last Post

“F-Aida” è un altro tassello del percorso drammaturgico fatto di attenzione al territorio e sperimentazione di nuovi linguaggi di Mana Chuma Teatro, che si muove fra le due sponde dello Stretto, tra Scilla e Cariddi. Un nuovo tema da sviscerare, la vendetta e le faide familiari in Calabria, dopo aver raccontato pagine oscure e drammatiche della storia d’Italia come la Rivolta di Reggio Calabria e la strage del treno a Gioia Tauro nel 1970, in “70VolteSud”, e il caso di malagiustizia che ha visto come vittima innocente il siciliano Giuseppe Gulotta in “Come un granello di sabbia”.
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