14 • 15 • 17 settembre / ore 21
Spine 

epic tour
Testo e regia: Massimo Barilla e Salvatore Arena
Con Stefania de Cola, Mariano Nieddu e Lorenzo Praticò
Musiche originali: Luigi Polimeni
Scenografia: Aldo Zucco
Mana Chuma Teatro
presso
Tenuta Rasocolmo / Piano Torre
Tre solitudini, tre solitudini mischiate alla pena. In una locanda, la locanda in cui Cassio perse la testa e l’incarico di luogotenente (loro dicono), tre personaggi-testimoni attraversano la storia di Otello, misurandola con le loro ambizioni-desideri-frustrazioni.

19 • 20 settembre / ore 21
Ossa di crita


Reading – spettacolo tratto dal libro omonimo di Massimo Barilla
Musiche originali dal vivo: Luigi Polimeni (piano, synth, theremin)
Mana Chuma Teatro
presso
Cortile Macho | Parco Horcynus Orca
Una conversazione aperta e dinamica tra parola poetica e musica. Ogni composizione originale dialoga con una poesia letta o cantata in dialetto reggino, sostrato sonoro radicato nelle onde linguistiche che vanno e vengono dalla Sicilia alla Calabria, traversando lo Stretto di Messina.

21 • 22 • 23 settembre / ore 18
Aspromobile

mana chuma teatro
Progetto di: Giovanna Vadalà
Con: Giovanna Anghelone, Maria Grazia Bono, Antonietta Ielo, Helena Pedone, Tiziana Praticò e Giuseppe Tuffo
Coordinamento Artistico: Salvatore Arena e Massimo Barilla
Mana Chuma Teatro
presso
Corte interna | Forte Petrazza
Aspromobile è un progetto di teatro ambientale che, a partire dal sito della Rocca del Drako e delle sue Caldaie, in cui arte e scienza trovano un loro punto di fusione, traduce un territorio in racconto teatrale.

21 settembre / ore 21
Demeter | la Dea Madre

mana chuma
Concept e coreografia: Silvia Giuffrè
Musiche originali e sonorizzazioni: Giuseppe Rizzo
Performanza di danza e musica site specific.
Associazione culturale Omonia Contemporary Arts
presso
Anfiteatro | Forte Petrazza
La messa in scena è una libera interpretazione sulla divinità femminile greca, Demetra (Δημήτηρ), ed è ispirata al mistero che ruota attorno alla figura mitologica femminile e al contempo leggendaria, della dea materna. emotivamente coinvolgente.

25 settembre / ore 21
Alexo

mana chuma
Di e con: Claudio Morici
Teatro Metastasio di Prato
presso
Cortile Macho | Parco Horcynus Orca
In un periodo complicato della sua vita, Claudio decide di regalarsi un assistente vocale. Per risparmiare però, lo acquista da un cinese sottocasa. Si chiama Alexo, ed è un po’ diverso dai suoi colleghi di marca. Italo-cinese, romano di Torpignattara, Alexo fa un po’ come cazzo gli pare.

28 • 29 settembre / ore 21
Racconti da camera

mana chuma teatro
Dialogo postumo tra Consolo e D’Arrigo
Di e con: Salvatore Arena e Massimo Barilla
Musiche originali dal vivo: Luigi Polimeni
presso
Anfiteatro | Forte Petrazza
Nell’anno del trentennale della morte di Stefano D’arrigo e del decennale della scomparsa di Vincenzo Consolo, tra i più importanti scrittori della seconda metà del ’900, Mana Chuma gli omaggia attraverso un immaginario dialogo tra i due autori.

2 ottobre / ore 21
PerSèFone
Da Ghiannis Ritsos

manachumateatro

Transiti testuali da Omero, Cicerone, Diodoro Siculo, Ovidio, Claudiano
Con Elisa di Dio Voce e movimenti Cristina di Mattia
Con la partecipazione in voce di Giuseppe Cutino Regia Filippa Ilardo Produzione Compagnia dell’Arpa in collaborazione con Garage Art Platform e Latitudini.
presso
Anfiteatro / Forte Petrazza
PerSéFone è la metafora di un io scisso all’infinito, di un Sé che sperimenta forze viscerali e ctonie, le forze oscure che si celano nella nostra psiche. Un sottosuolo magmatico, ma anche magnetico, che attrae come forza inesorabile e conduce dall’altra parte della superficie, dall’altra parte della vita, dove il soma diventa anima, dove il tempo diventa eternità, dove eros e thanatos si confondono l’uno nell’altro, dove ipogeo e apogeo sono l’uno il riflesso dell’altro.

7 ottobre / ore 21
La Moglie di nessuno

mana chuma

Drammaturgia e regia Virginia Martini
Con Rita Atzeri
Con la collaborazione di Matteo Procuranti
Direzione artistica Rita Atzeri
Produzione Il Crogiuolo
presso
Teatro dei 3 Mestieri | Messina
Cercando di allontanarci da ogni possibile agiografia, la drammaturgia propone una sorta di conversazione “involontaria” con Joyce, una conversazione in cui confluiscono il suo tempo e il nostro, i problemi con i quali si è dovuta misurare lei e quelli con cui ci misuriamo noi, il suo percorso, le sue convinzioni, i suoi dubbi e, insieme, anche i nostri.

9 ottobre / ore 19:30
Racconti da Camera
mana chuma
Dialogo postumo tra Consolo e D’Arrigo
Di e con: Salvatore Arena e Massimo Barilla
Musiche originali dal
vivo: Luigi Polimeni
presso
Sala Consolo | Parco Horcynus Orca
Nell’anno del trentennale della morte di Stefano D’arrigo e del decennale della scomparsa di Vincenzo Consolo, tra i più importanti scrittori della secondat metà del ’900, Mana Chuma gli omaggia attraverso un immaginario dialogo tra i due autori.

14 ottobre / ore 19:30
Methuselah

mana chuma

Concerto spettacolo
Produzione Mana Chuma Teatro / Fondazione Horcynus Orca
Con Gabin Dabirè e Paul Dabirè, Luigi Polimeni, Giacomo Farina e Massimo Barilla
presso
Sala Consolo | Parco Horcynus Orca
METHUSELAH è l’essere vivente più antico del pianeta, è un albero di 4.767 anni; era già adulto quando Alessandro il Grande conquistava il Mediterraneo, quando Gesù nasceva e quando Maometto predicava. Ci siamo chiesti a che profondità arrivano le sue radici, quali acque e quali minerali assorbono per sostenere per 47 secoli ininterrotti un albero che ha resistito a guerre, cataclismi e cambiamenti climatici. Siamo andati alla ricerca di queste radici perché, a loro, non frega niente di quello che succede in superficie, se le foglie sono nere o bianche o marrone, se sono rivolte a est o a ovest, se sono aghi pungenti o fiori vellutati, è una Radice Unica dalla quale tutto deriva. La musica ci è sembrato lo strumento obbligato per realizzare questa ricerca e le parole per dimostrare la sua potenza. Quattro musicisti e un poeta risaliti in superficie per raccontare questa avventura.

15 ottobre / ore 17:30
Storia d’amore di Bradamante e Ruggiero.
Cap. I – L’Agricane

Antonino Viola

Di Antonino e Giuseppe Viola
Compagnia Teatrale Thalìa di Paternò
Teatro dei pupi
presso
Sala Consolo | Parco Horcynus Orca
Infuria la guerra tra il Sacro Romano.
Imperatore Carlo Magno ed Agramante di Biserta. Sotto le Rossa mura di Parigi, il Feroce Rodomonte d´Algeria assedia per lunghi mesi la città senza nessuna vittoria.
La città è allo stremo: Orlando è lontano pazzo d‘amore ormai per la Bella Angelica; Rinaldo lo insegue e per lui compie straordinarie imprese. Rimangono a difendere la città tra gli altri i novelli sposi Bradamante e Ruggero il quale dovrà affrontare da solo, la vendetta del suo nemico.

15 ottobre / ore 21:00
Passi sulla mia testa
mana chuma teatro

Drammaturgia Fabio Butera
Con Francesco Gallelli
Regia Luca Michienzi e Fabio Butera
Produzione Teatro del Carro
presso
Teatro dei 3 Mestieri | Messina
Il lavoro ha portato alla luce la bruciante attualità di temi che si accavallano in una sorta di “Giano bifronte”: da una
parte la generazione che sta abbandono la nostra terra con premesse simili a quelle dei protagonisti della storia,
dall’altra il clima con cui si scontrano i migranti che arrivano sulle nostre coste, simile a quello che trovarono all’arrivo i
nostri nonni, quasi che un secolo sia compresso in un presente immobile.

16 ottobre / ore 11.00
Storia d’amore di Bradamante e Ruggiero.
Cap. II L’Assedio di Parigi

mana chuma

Di Antonino e Giuseppe Viola
Compagnia Teatrale Thalìa di Paternò
Teatro dei pupi
presso
Sala Consolo | Parco Horcynus Orca
Dopo la Fuga di Angelica dalla Giostra, numerosi Paladini sono tutti  erranti, l’uno alla ricerca dell’altro, lontano dalla corte di Carlo Magno. Tra questi lo stesso Orlando, e sulle sue tracce il fedele cugino Rinaldo. La Corte di Parigi è vuota di Eroi e di questo ne approfitta Agramante di Biserta, Figlio di Troiano e nipote di Almonte D’Asia, un tempo padrone delle Armi di Orlando. In questo clima di caos, L’Imperatore Carlo divide le forze su due fronti: Su un fronte arginare la guerra contro Agramante, con tutti i mezzi a sua disposizione, e dall’altro ritrovare e ricondurre in patria Orlando. Nel frattempo il Conte, stregato dall’Amore per Angelica, le giura Amore e protezione dalle ire di Agricane, giunto sotto la reggia del padre suo Galafrone, per punire il rifiuto della Principessa stessa.

16 ottobre / ore 17:30
Storia d’amore di Bradamante e Ruggiero.
Cap. III La Piazza di Orlando

mana chuma

Di Antonino e Giuseppe Viola
Compagnia Teatrale Thalìa di Paternò
Teatro dei pupi
presso
Sala Consolo | Parco Horcynus Orca
Dopo i fatti dell’Assedio di Parigi, Orlando perde definitivamente le tracce di Angelica. Ruggero e Bradamante continuano la loro storia ed altri fatti si intrecciano vertiginosamente con abile ingegno della poesia ariostesca. Orlando, ormai cieco d’amore per la Principessa del Catai, abbandona le armi e cede alla follia vagando selvaggiamente in solitaria.
Sarà Astolfo, colui che compierà l’impresa del viaggio per recuperare il senno di Orlando.

18 ottobre / ore 18:30
C’est pas grave_versione urban

Mana Chuma Teatro

Regia, coreografia e interpretazione Francesco Colaleo e Maxime Freixas
Assistente alla coreografia Antonia Vitti
Musiche Marion Julien
Produzione Cie MF | Maxime & Francesco
Co-produzione Oriente Occidente Dance Festival, Gdansk Dance Festival
presso
Anfiteatro / Forte Petrazza
C’est pas grave (dal francese, non è grave), è un duetto di danza contemporanea e teatro fisico, che approfondisce le
diverse accezioni del termine gravità: dai campi gravitazionali della fisica, che spingono a disegnare lo spazio
performativo con un centro verso cui le forze tendono, alla condizione umana-psicologica di gravità, da vincere
attraverso una scrittura simbolica-coreografica che verte allo humor e a toni ‘leggeri’.
I corpi dei due performer ruotano, orbitano, accelerano e decelerano con regolarità, si attraggono e si respingono
come calamite, creano paesaggi emotivi, stabiliscono delle regole in rapporto alle linee e le infrangono, si
percuotono e si cullano. Lo spettacolo è stato pensato come un sistema interattivo : il pubblico è invitato a costruire
aeroplanini di carta, poi a lanciarli in scena a discrezione nello spazio ‘gravitazionale’ dei performer, infrangendo
lecitamente lo spazio intimo della visione. Alea iacta est!

21 • 22 ottobre / ore 21:00
Il mare a cavallo
Mana Chuma

Drammaturgia Manlio Marinelli
Con Antonella delli Gatti
Regia Luca Bollero
Costumi di scena Enrica Diadone
Produzione Tedacà
In collaborazione con Casa degli Alfieri/Toto
presso
Teatro dei 3 Mestieri | Messina
Il mare a cavallo dà voce a Felicia Bartolotta, madre di Peppino Impastato, dilaniato da una bomba sulla ferrovia Trapani-Palermo il 9 maggio del 1978. Peppino è stato ucciso dalla mafia, che fin da subito cerca di depistare le indagini con l’accusa di terrorismo.

25 ottobre / ore 20:30
Evocazioni e invocazioni

Mana CHumateatro

Concerto di e con Davide Ambrogio
Voci, lira, chitarra con matite, tamburo a cornice, zumpettana, live looping, live electronics
presso
Corte Interna | Forte Petrazza
L’artista calabrese costruisce intorno alla voce uno spettacolo immersivo attraverso l’utilizzo di lira, chitarra con matite, tamburo a cornice, zumpettana, zampogna e live electronics. Nella ricerca timbrica, melodica e ritmica, lo spettacolo racconta una verità intima ed attuale, in grado di evocare suggestioni diverse, nel presente.

 

26 ottobre / ore 21:00
Il circo capovolto
mana chuma teatro

Di e con Andrea Lupo
Dall’omonimo romanzo di Milena Magnani
Regia Andrea Paolucci
Musiche originali David Sarnelli
Disegno luci e suoni Andrea Bondi
Produzione Teatro delle Temperie
presso
Teatro dei 3 Mestieri | Messina
Due storie parallele ma strettamente intrecciate, quella di Branko e quella di suo nonno Nap’apò, due generazioni di rom in questa Europa in cui le etnie nomadi hanno vissuto e vivono ancora vite separate, vite “a parte”. Una generazione è finita nei campi di concentramento, la successiva nei campi rom alle periferie delle grandi città.
Branko Hrabal in fuga dall’Ungheria si rifugia in un campo rom in Italia. Porta con sé dieci scatoloni contenenti quel che rimane del famoso circo ereditato da suo nonno.

 

10 • 11 novembre / ore 21.00
Teatro dei TreMestieri
Quanto resta della notte

manchuma teatro

Di e con Salvatore Arena 
Produzione Mana Chuma Teatro

Quanto resta della notte è un pugno. Un pugno preciso, pulito, ben assestato… Un dramma familiare fra figlio e madre. Un grido sordo, per chi resta e per chi invece non può restare ancora. Una sedia, un attore, il resto è vita e non.
“Un ritorno necessario alle origini, un perdersi per ritrovarsi, un Ulisse che torna nella sua Itaca e la trova cambiata perché capisce come i suoi ricordi siano frutto di rimozioni, di spostamenti che la sua mente ha messo in atto per salvarlo dal senso di colpa che lo avrebbe distrutto, schiacciato, portato a fondo.”
Tommaso CHIMENTI

12 novembre / ore 21
Teatro dei 3 Mestieri | Messina

La maledizione del sud

manachumaDi e con Pierpaolo Bonaccurso, Fabio Tropea 
Musica dal vivo Fabio Tropea
Produzione teatrop

Dalla leggenda di Colapesce: la storia di un uomo, forse di un semidio, che abbandona le certezze della vita quotidiana per inseguire il suo sogno.
Accompagnato da un’originale narrazione musicale interpretata dal vivo con Marimba, Didgeridoo, tamburi e bicchieri, che rievocano le sonorità del mediterraneo, l’attore-autore, ispirato dall’incontro con una cantastorie siciliana, fa sua quest’ antica leggenda e crea un gramelot calabro – siciliano per raccontarci come Colapesce abbia sposato il mare e come abbia salvato la Trinacria, la sua Terra, dallo sprofondamento.

19 novembre / ore 20,30
Parco Horcynus Orca | Messina

Contro il Metodo

Mana Chuma Teatro

Di e con Marco Cavalcoli
da un idea di Gaetano Giunta
Musiche originali dal vivo Luigi Polimeni
Produzione Mana Chuma Teatro

Attraverso alcuni snodi poetici, letterari e scientifici della storia moderna, alla ricerca di convinzioni e metodologie che hanno accompagnato, determinato e messo in discussione le dinamiche dei cambi di paradigma che hanno costituito una peculiarità identitaria della cultura europea nei secoli, fino alle innovazioni contemporanee. Un dialogo sulle linee di una partitura musicale che lascia margine alla sorpresa e all’invenzione, in un percorso spericolato tra le parole di Dante Alighieri, Galileo Galilei, Paul Feyerabend, Giuseppe Ungaretti, René Descartes, Luigi Pirandello, Albert Einstein, Giovanni Pascoli.

27 novembre / ore 18
Chiesa di Santa Maria Alemanna

La magia della radio

Di e con Massimo Cirri e Mirko Artuso con la partecipazione straordinaria di Salvatore Arena
Musiche Hanky Panky Band
ProduzioneTeatro del Pane e Centro Teatrale da Ponte

La radio è senza fili, la radio non ci chiede di abbruttirci sul divano, la radio vive anche nel buio, la radio non è invadente.
Con la sua voce inconfondibile, capace di sorridere e di emozionarsi per noi, Massimo Cirri spazia dalla ex Jugoslavia a New York, da Bertold Brecht a Linus fino a Alto Gradimento per costruire un racconto che è al tempo stesso cronaca appassionata di una vita di lavoro in radio.
La Radio, quel magico crocevia di incontri, che vive nello spazio puro del suono e si sottrae alla tirannia delle immagini per essere un luogo di libertà, in cui la musica e le parole sono ancora, fino in fondo, se stesse.

 

30 novembre e 1 dicembre / ore 21
Teatro dei 3 mestieri

Calmarìa

mama chuma teatro

Di Massimo Barilla
Regia Salvatore Arena e Massimo Barilla
Con Stefania De Cola, Mariano Nieddu, Lorenzo Praticò
Musiche Luigi Polimeni
Scenografia Aldo Zucco
Produzione Mana Chuma Teatro

Una storia di resistenza ingenua e ostinata. Un salone da barba di un piccolo paese alla fine degli anni ’70.  Due amici, Melo e Felice, organici a questo ambiente in cui lavorano, e un giorno, apparentemente come tanti, immerso nell’afa di scirocco. Ma in quel giorno senza fine che durerà fino all’alba successiva, segnali strani si accumulano imprevisti: il salone sempre molto frequentato rimane vuoto, in un’attesa che diventa spazio di scoperta.

1 dicembre / ore 21
Teatro dei 3 mestieri

Calmarìa

mama chuma teatrodi Massimo Barilla
Regia Salvatore Arena e Massimo Barilla
Con Stefania De Cola, Mariano Nieddu, Lorenzo Praticò
Musiche Luigi Polimeni
Scenografia Aldo Zucco
Produzione Mana Chuma Teatro

Una storia di resistenza ingenua e ostinata. Un salone da barba di un piccolo paese alla fine degli anni ’70. Due amici, Melo e Felice, organici a questo ambiente in cui lavorano, e un giorno, apparentemente come tanti, immerso nell’afa di scirocco. Ma in quel giorno senza fine che durerà fino all’alba successiva, segnali strani si accumulano imprevisti: il salone sempre molto frequentato rimane vuoto, in un’attesa che diventa spazio di scoperta.
L’amore di Melo per Giusy, sorella di Felice. La vita di lei all’ombra di Michele, un marito emigrante ed enigmatico. I sempre più frequenti ritorni di quest’ultimo, con la storia che arriva infine a un bivio. I nodi si dipanano tra rivelazioni e chiarimenti, inquietanti scenari che quel salone attraversano, loro malgrado.

7 dicembre / ore 21
Teatro dei 3 mestieri

PPP Amore e lotta

mana chuma

Drammaturgia di Katia Colica
Spettacolo in primo studio su Pier Paolo Pasolini
con Americo Melchionda, Maria MilasieAndrea Puglisi
Regia Primo Studio a cura diMatteo Tarasco
Produzione Officine Jonike Arti

PPP Amore e Lotta” nasce dalla simbiosi tra drammaturgia originale e alcuni stralci tratti dalle opere di Pasolini e ne confonde i tratti: l’attore entra in scena – da spettro? reale? – L’ambiguità non ambisce a essere chiarita. Potrebbe essere appena stato ucciso Pier Paolo, all’ interno di quella confusione senza tempo che immaginiamo addosso ai defunti che non riescono a lasciare il corpo mortale per avviarsi verso il metafisico.
L’ambizione è quella di stimolare, attraverso lo spettacolo, la conoscenza di una personalità scomoda e controcorrente, tra i maggiori intellettuali italiani del Novecento, poeta, scrittore, drammaturgo, regista, punto di riferimento e icona della libertà espressiva mondiale, in una visione innovativa e familiare, immaginandone emozioni e rapporti familiari.

10 dicembre / ore 21
Teatro dei 3 mestieri

Parole mute 2.0

mana chuma

una testimonianza sull’Alzheimer

di e con Francesca Vitale
regia Manuel Renga, ripresa dall’originale di Lamberto Puggelli 
Voci fuori campo Paolo Bonacelli, Ottavia Piccolo e Tiziana Bergamaschi
Produzione La memoria del teatro

Parole mute è una testimonianza sull’Alzheimer di Francesca Vitale, autrice e protagonista di questo testo, intimo e profondo, che nasce da una dolorosa esperienza personale: il padre dell’attrice è scomparso e i suoi ultimi anni di vita sono stati segnati da questa malattia. La costruzione dello spettacolo, un atto unico composto da 17 quadri scanditi da contributi musicali, è una suggestiva commistione fra testo, immagini, voci fuori campo e musica, che, in forma di dialogo con l’assente, ripercorrono le tappe di un rapporto mai chiuso. Manuel Renga ha curato la regia, ripresa della messa in scena orignale di Lamberto Puggelli; le voci fuori campo sono di Paolo Bonacelli e Ottavia Piccolo, con la partecipazione di Tiziana Bergamaschi.

16 dicembre / ore 21
Teatro dei 3 mestieri

AH!

mana chuma

Progetto e regia Roberto Castello
Con Erica Bravini, Mariano Nieddu, Alessandra Moretti
Produzione ALDES

Ah! È uno spettacolo di clown dal sapore futurista. Un lavoro patafisico, fra il signor Bonaventura, Alfred Jarry e il teatro musicale di Brecht, che privilegia gestualità marionettistiche e stilizzate per creare un mondo bidimensionale in cui avvengono cose buffe e bizzarre sostanzialmente senza senso. Un tuffo in un nobile stile di intrattenimento comico che ha le sue radici nella cultura italiana di un secolo fa. Uno stile consapevolmente puerile che, proprio grazie a questo espediente, riesce a toccare anche i colori del tragico e ha ispirato il teatro di avanguardia di tutta Europa producendo artisti come Petrolini, Totò e Macario. Ma qui, a differenza loro, a parte alcuni strampalati distici di ottonari in rima baciata che compaiono di tanto in tanto accompagnati da una marcetta militarista, le parole sono del tutto assenti perché il gioco e il divertimento nascono solo dalla gestualità degli interpreti e dalle loro danze bislacche.

20 dicembre / ore 21
Teatro dei 3 mestieri

Via del popolo

mana chuma

di e con Saverio La Ruina
Disegno luci Dario De Luca
Collaborazione alla regia Cecilia Foti
Produzione Scena Verticale

Via del Popolo, un tratto di strada di una cittadina del Sud che un tempo brulicava di attività: due bar, tre negozi di generi alimentari, un fabbro, un falegname, un ristorante, un cinema… Due uomini percorrono via del Popolo, un uomo del presente e un uomo del passato. Il primo impiega 2 minuti per percorrere 200 metri, il secondo 30 minuti. È la piccola città italiana a essere cambiata, è la società globalizzata. Ai negozi sono subentrati i centri commerciali e la fine della vendita al dettaglio ha portato via posti di lavoro, distruggendo un modello sociale ancora basato sulle relazioni personali.

22 dicembre / ore 21
Teatro dei 3 mestieri

4×25

mana chuma

di e con Lorenzo Praticò
produzione Teatro Rossosimona di Rende (CS)

Lo spettacolo è un monologo a più voci, o forse in un dialogo per voce sola, con personaggi diversi che si raccontano e vengono raccontati in uno spazio simbolico e in un tempo tutto sommato essenziale, attraverso una narrazione che lascia poco spazio alla speranza. Le isole di leggerezza sono un tentativo di prendere fiato, di non smarrire la propria identità, di crederci ancora. Uno spettacolo che parla di lavoro, di lavoratori senza nomi e senza volti, di muri da scalare e di dignità calpestata e di lunghe strade da percorrere.

27 dicembre / ore 21
Teatro dei 3 mestieri

La Consegna

mana chuma

Drammaturgia e regia di Rino Marino
Con Fabrizio Ferracane e Rino Marino
Produzione Teatro Biondo Palermo in collaborazione con Sukakaifa

Nello squallore desolante di una fermata disertata da uomini e tram, due menti alla deriva si incontrano per un caso apparentemente fortuito. Un uomo con l’ombrello che passa intere giornate in occupazioni dissennate e un uomo con la valigia che rischia di non arrivare in tempo ad un appuntamento improrogabile.
Una mancata consegna, un caso di omonimia, un ingarbugliato gioco di equivoci che culminano in una situazione grottesca e surreale di folie à deux.
Il progetto della Compagnia Marino-Ferracane / Sukakaifa si è classificato primo nel bando “Sicilia di scena 2022”; il testo di Marino ha vinto il Premio Fersen alla drammaturgia nel 2021.

28 • 29 dicembre / ore 21
Teatro dei 3 mestieri

La fabbrica degli stronzi

mana chuma

Drammaturgia Maniaci d’Amore
con Tommaso Bianco, Francesco d’Amore, Luciana Maniaci e Maurizio Sguotti
regia Kronoteatro e Maniaci d’Amore
scene e costumi Francesca Marsella
disegno luci e responsabile tecnico Alex Nesti
produzione Kronoteatro coproduzione Teatro Nazionale di Genova
con il sostegno di Residenze PimOff Milano

L’incontro sorprendente tra le compagnie Maniaci d’Amore e Kronoteatro, diverse ma accomunate da uno sguardo impietoso sul reale, ci porta in un mondo isterico, meschino, fatto esclusivamente di vittime
Siamo attorno alla salma di una donna. I tre figli devono lavarla, truccarla e vestirla prima del funerale. Mentre la preparano ripercorrono piccoli episodi significa vi della vita famigliare. Si tratta di eventi neutri ma sempre vissuti come terribili abusi, alibi perfetto per continuare una vita senza responsabilità. Per questi personaggi la colpa di ogni loro sofferenza, frustrazione e sventura è sempre attribuita a qualcun altro: la crudeltà dell’altro sesso, la ferocia dei bulli, il duro mondo del lavoro. Ma soprattutto, lei: la madre.

Avviso pubblico per progetti di attività a carattere professionale nel campo dello spettacolo dal vivo nelle aree cittadine periferiche – Comune di Messina / Ministero della Cultura